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La quinta edizione

Con la quinta edizione di FEDERICUS si conclude il ciclo tematico << Fede, laicita’ Superstizione>>.   Nel corso del triennio decorso abbiamo tentato di ricostruire, aiutati dalla fantasia, segmenti o elementi della citta’ medievale cancellati dal tempo. La edizione 2016   sara’ ricordata per la ricostruzione della porta che si apre su piazza Resistenza e conclude corso Federico II. Nel Medioevo fu detta “Porta Montiorum”, posizionata a Sud in direzione Appennini lucani e della via Appia.Originariamente aveva la forma di un arco, sormontato da una costruzione.   Nel XIII secolo tutto il pianoro fuori la porta prendeva il nome di “planitio Sancti Marci” dalla cappella di San Marco extra moenia ove si svolgeva una fiera, che divenne famosa e per molti anni fu frequentata dai mercanti di tutte le regioni del Regno di Napoli.

A Piazza Matteotti, invece, saranno realizzate   torri e tracce di muro   in ricordo della cinta dell’antico castello che dovrebbe risalire all’epoca normanna, ossia prima dell’arrivo di Federico II di Svevia e della costruzione della cattedrale della Cattedrale dell’Assunta

Da una pianta degli inizi del XVIII secolo, realizzata dall’architetto Donato Giannuzzi, si evince che il Castello e i suoi cortili occupavano un’area rettangolare di m. 67 per m. 55 con uno dei suoi lati maggiori coincidente alla misura del lato più esteso del corpo edificato che si affaccia lungo l’attuale via Santa Teresa.
Il sottosuolo conserva ancora le tracce delle sua fondamenta.

Piazza San Giovanni sara’ animata dai i più piccoli che saranno ospitati in laboratori e giochi. vestiti in costumi medievali alla scoperta delle arti e dei mestieri di un’epoca ormai lontana. Un viaggio nel tempo, sulla groppa del cavalluccio di legno per compenetrarsi nell’atmosfera della ricostruzione di un prezioso foglio di carta secondo la tradizione degli antichi cartai. Oppure,con un pennello per stendere colori naturali nei contorni dei profili di dame e cavalieri